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Andalusia on the road

Il nostro viaggio inizia a Malaga, con un volo low-cost e un appartamento in centro. Premessa: tutta la regione dell’Andalusia è molto economica, ma ne parleremo meglio. Dopo aver ritirato la nostra auto a noleggio, inizia il nostro tour “on the road”. Le tappe sono: Malaga, Comares, Olvera e Siviglia in 5 giorni.

Prima tappa: Malaga

Una città che non ho mai nemmeno preso in considerazione, e mi sbagliavo. Malaga è magica, fatta di strade, vicoli e piazze caotiche, rumori ma di quelli belli, il suono dell’allegria aleggia intorno a tutta la città. Noi non abbiamo scelto di fare un giro specifico, questa volta, ma di perderci nel centro città e passeggiare tra la maestosa Cattedrale, il porticciolo e la spiaggia.

Cose da non perdere:

Per il cibo, assolutamente un bocadillo de Jamon, tipico panino con il prosciutto, le tapas (letteralmente ovunque, anche se la Taberna de Cervantes merita particolarmente, è leggermente più costoso della media) e i churros. Noi li abbiamo mangiati da Casa Aranda, storico locale malaghese dove con pochi euro puoi mangiar churros enormi con cioccolata calda e caffè. Meraviglioso e mooolto caratteristico.

Per il resto, il tramonto verso il porto, ma ancora meglio il tramonto dal Mirador Gibralfaro.

Seconda tappa: Ruta de Los Pueblos Blancos

Ruta de los Pueblos Blancos, letteralmente la strada dei paesini bianchi. Ora, definiamo strada: lungo la via principale si possono intravedere i paesi bianchi in lontananza, ma alcuni secondo me meritano una visita da vicino. Raggiungerli può non essere agevole, le strade sono strette, si sale molto e ad esempio con la pioggia non le consiglierei.

Il primo che abbiamo visitato è Comares, paese minuscolo, dove abbiamo incontrato la signora Teodora, che raccoglie, pulisce e vende mandorle. Le migliori che io abbia mai mangiato. Questo paesino è fatto di poche anime, ma girovagare per le vie, tra i ciottoli e i segna passi fatti con piastrelle simili agli azulejos, è da non perdere.

Il secondo pueblo è Olvera. Decisamente più grande del precedente (e più semplice da raggiungere), è l’ideale per una visita un più lunga e un pranzo a base di tapas. Qui abbiamo trovato una splendida accoglienza all’Ufficio del Turismo, e Mercedes ci ha guidato in un tour che parte dal castello di Olvera con vista sulla chiesa, fino al lato opposto del paese.

Le persone qui sono calorose, ospitali, quel tipico modo di fare spagnolo qui emerge ancor di più. Mercedes non solo è stata la nostra meravigliosa guida, ma ci ha anche portato alla scoperta di vino e formaggio prodotti dalla sua famiglia, e di una chiesa poco distante dal paese, un gioiello con un cortile interno da sogno.

Il cibo a Olvera è ottimo, Mercedes ci ha portato alla Taberna Juanito Gomez, dove abbiamo mangiato mille tapas diverse di pesce, carne, cappesante indimenticabili e chorizo alla griglia in un bocadillo.

Olvera è un vero gioiello incastonato tra le colline dell’Andalusia.

Terza tappa: Siviglia

Siviglia, mi hai rubato il cuore.

C’è poco da dire, Siviglia è splendida, con qualche influenza araba, colori e forme particolari ad ogni angolo. La città è anche ricca di piccole botteghe caratteristiche, dove troverete qualsiasi tipo di accessorio tipico dell’iconografia cristiana. Molto folkloristico.

Il Real Alcazar, il palazzo reale, è assolutamente da vedere. Però, prenotate il biglietto online, perché le file sono lunghissime e si rischia di non riuscire a visitarlo a esaurimento posti. Un’altro angolo che voglio consigliarvi assolutamente è Plaza del Cabildo. Ci siamo ritrovati qui senza nemmeno cercarla, come se fosse un richiamo, proprio davanti alla cattedrale. Un piccolo cortile a cielo aperto, caratterizzato da una volta tutt’intorno.

Inutile parlare della sua piazza principale, Plaza de España, se non per dirvi una sola cosa: andateci all’alba. La luce è diversa, intorno c’è solo silenzio e tranquillità. Potrete ammirare ogni dettaglio senza fretta e senza ostacoli.

Consigli pratici

Se avete intenzione di scovare scorci particolari, visitare paesini intorno alle città o anche solo avere la libertà di muovervi, noleggiate un auto. Il costo è davvero basso in Spagna, noi abbiamo scelto come compagnia InterRent, ma sono davvero infinite e simili tra loro. Consiglio personale: non girate in auto in centro. Lasciatela in hotel ed esplorate a piedi, sarà molto suggestivo, meno impegnativo e le distanze in città sono davvero brevi.

L’hotel, meglio in centro, ma non troppo se siete in auto. O meglio, assicuratevi che ci sia un parcheggio privato o un garage a pagamento nei dintorni! Dimenticate posti auto liberi e/o senza sanzioni al centro di Malaga o Siviglia.

Per mangiare date sempre un’occhiata a TripAdvisor: sono tanti, infatti, i ristoranti con i camerieri che ti chiamano (letteralmente) ma spesso sono fregature. In generale, si mangia bene ovunque, ma i miei posti preferiti sono stati Taberna de Cervantes a Malaga, la zona di Triana a Siviglia (tra cui Tìpico Barra de Tapas, ottimo) e a Olvera Taberna Juanito Gomez.

Infine, prenotate tutto ciò che prevede attese, come il Real Alcazar o la visita alla Cattedrale. Eviterete code infinite e noiose, oltre che enormi perdite di tempo!

Buon viaggio!

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