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Langhe d’estate

Le Langhe, un territorio fatto di accoglienza, sapori indimenticabili, vino eccellente e relax, in ogni stagione. D’estate questa zona si tinge di verde, a contrasto il cielo azzurro sereno e intere distese coperte dalle vigne. Il caldo? Non è un problema, nelle zone ventilate il calore del sole diventa un piacere. Ecco il mio itinerario organizzato insieme a Langhe Experience tra vino, cibo e relax!

Il mio weekend inizia in cima a Monforte d’Alba, a La Ribezza Boutique Hotel. Una perla di questa zona, una villa in stile liberty con piscina privata, vista sul borgo e tanto, tanto verde. Ma questa è un’altra storia che vi ho raccontato qui.

Se cercate una fuga di pochi giorni, un posto dove staccare la spina e dimenticare il resto del mondo, allora le Langhe sono quel posto.

Il cibo

Se scegliete di fare un weekend qui, mettete in conto un +2 kg sulla bilancia! Ma kg di felicità, di quelli che non t’importa. Tra ravioli del plin, carne rossa, formaggi e dolci alla nocciola, impossibile resistere.

Moda Venue – Monforte d’Alba

Il ristorante Moda Venue è proprio accanto a La Ribezza Boutique Hotel, affaccia su Monforte d’Alba e vi regalerà panorami indimenticabili. Il cibo, ovviamente, fa da protagonista.

Abbiamo iniziato con una caponatina di verdure per poi passare ai primi piatti: ravioli del plin e ravioli di baccalà con salsa al basilico. I secondi, rigorosamente di carne, ci hanno regalato un’esperienza culinaria senza pari: carrè di agnello in salsa e fassona.

La cena è stata accompagnata da un Nebbiolo e si è conclusa con un bicchiere di Dolcetto. Cosa chiedere di più?

Trattoria Belvedere – Serravalle Langhe

Il nostro itinerario ci ha portato a Serravalle Langhe, piccolo paese famoso per le nocciole, dove abbiamo trovato il signor Aldo. In pensione da qualche anno e innamorato della sua terra, Aldo ci ha raccontato che il nome Serravalle deriva dal fatto che il paese è chiuso tra quattro valli, che il campanile del paese è alto 128 metri e che c’è un affresco del 1400.

Curiosità: potete accedere all’affresco tramite un’app e il QR Code, così la porta si aprirà e potrete usufruire anche dell’audio-guida.

Qui abbiamo pranzato alla Trattoria Belvedere, con Elena e la sua famiglia. Mi è sembrato di essere a casa, non proprio casa mia (beh, non sono piemontese!) ma a casa di una zia o di un parente. L’accoglienza è la parola d’ordine qui.

Qui, la ricetta del coniglio è la stessa da 90 anni. Il motivo è semplice da immaginare! Abbiamo avuto modo di immergerci un po’ nella storia del locale, nel suo passato, tra piatti di ceramica, vecchie foto e cimeli di famiglia.

Abbiamo pranzato con la mia famiglia, in occasione del compleanno di mio papà. Tra i vari piatti provati c’è il vitello tonnato, i ravioli del plin (immancabili) e il coniglio con i peperoni. I dolci, a base di nocciola, sono unici. Tra semifreddo alla gianduia, crema di nocciole e consistenze cremose c’è l’imbarazzo della scelta.

Non vi sembrano i piatti della tradizione più invitanti di sempre?

Trattoria del Bivio – Cerreto Langhe

Alla Trattoria del Bivio non abbiamo solo cenato. Abbiamo soggiornato in una splendida camera mansardata, concedendoci anche un paio di ore di relax nella piscina al coperto.

Ma arriviamo al cibo! Il ristorante della Trattoria del Bivio con la cucina dello chef Massimo Torrengo, ci ha stupito. Piatti eleganti, raffinati ma saporiti, classici ma al tempo stesso rivisitati in chiave moderna. La compagnia di Selia, proprietaria della struttura, ha reso la serata ancora più piacevole. I vini che ci ha consigliato per ogni piatto rendevano tutto ancora più magico.

Esperienze al sapore di vino

Una visita alle cantine è d’obbligo nelle Langhe, ma la cantina Giovanni Rosso offre molto più di una semplice degustazione. Tra le esperienze c’è la possibilità di fare un giro in elicottero sui vigneti, pranzi, cene ed eventi privati con show cooking e degustazioni a partire dalle botti.

Noi abbiamo visitato le vigne, compresa la vigna di Ester Canale Rosso, la più vecchia della zona. 71 anni di storia, amore per il vino e tradizione. Giovanni Rosso ha altre 11 vigne nella zona di Serralunga per produrre quattro tipi di Barolo diversi. Questo vino viene tenuto almeno 18 mesi in legno per produrre una delle eccellenze delle Langhe.

La produzione delle diverse etichette dipende dal tipo di terreno che offre una determinata struttura e longevità al vino, dall’inclinazione del terreno e dalla sua esposizione ai raggi solari.

La vita è troppo breve per bere vini mediocri.

E quelli di Giovanni Rosso sono vini indimenticabili. La degustazione ci ha portato ad assaggiare due Barolo, uno di Cerretta e uno di Serra, due vini simili ma con caratteristiche profondamente diverse. Un’esperienza ricca di spunti e nuove nozioni grazie al giro dei vigneti fatto con l’enologo Andrea, preparato, coinvolgente e pronto a rispondere a qualsiasi curiosità!

Paesaggi e panorami da non perdere

E infine, le Langhe sono fatte di paesaggi, in estate le verdi distese riempiono gli occhi di meraviglia. Io sono perdutamente innamorata di questa regione del Piemonte, della gente, del vino e del buon cibo.

Grazie Langhe Experience per averci fatto respirare un po’ di aria estiva al sapore di Langa!

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